Avrei qualche post informativo da scrivere ma non ne ho per niente voglia, la pigrizia si è di nuovo impossessata di me.
Ora come ora vorrei solo materializzarmi in questo luogo meraviglioso, distendermi sull'erba fresca e assaporare l'aria pulita che mi purifica corpo, mente e spirito.
Nel mentre, sopra i miei occhi le nubi danzano e si rincorrono come ballerine sulle punte, assumendo le forme più strane. Ricordo che alcuni anni fa, mentre tornavamo a casa in autobus dopo la scuola, una persona a me molto cara mi chiese a bruciapelo: "Tu che forme ci vedi nelle nuvole?". Mi lasciò completamente spiazzata perchè non avevo mai pensato alle forma delle nuvole, in realtà forse non avevo neanche mai guardato attentamente il cielo; lei invece lo disse come se fosse la cosa più normale del mondo, con una semplicità tale che non potei fare a meno di rimanere ad ascoltare affascinata le sue bizzarre fantasie. Sapevo di avere a che fare con una persona unica nel suo genere ed episodi come questo non facevano che confermarlo, ma sul momento – presa dai miei problemi e dalle mie insicurezze - non mi resi completamente conto del tesoro che possedevo, prezioso e allo stesso tempo fragile come una sottile foglia d'oro, così finii per perderlo come polvere nel vento.
Oggi, sulla cima della mia scogliera immaginaria, cerco di dare una forma a quelle nuvole che mi oscurano la mente, in modo che non mi facciano più paura. Se avessi una bacchetta e potessi esclamare "Riddikulus! " come un mago di fronte a un Molliccio forse sarebbe più facile, ma non mi lamento; anch'io ho il mio strumento personale che sto imparando ad usare e l'immediatezza del risultato è direttamente proporzionale al mio impegno. E poi non tutte le nuvole minacciano pioggia e la pioggia non sempre è così male come sembra: è parte della natura ed è necessaria per irrigare la terra che darà nuovi frutti, così come le sofferenze sono fasi della vita che possiamo trasformare per giungere a una rinascita.
Oggi, sulla cima della mia scogliera immaginaria, le nubi a poco a poco si dissipano, lasciando spazio a un cielo di un azzurro così splendente che m'illumina il cuore.
Nel mentre, sopra i miei occhi le nubi danzano e si rincorrono come ballerine sulle punte, assumendo le forme più strane. Ricordo che alcuni anni fa, mentre tornavamo a casa in autobus dopo la scuola, una persona a me molto cara mi chiese a bruciapelo: "Tu che forme ci vedi nelle nuvole?". Mi lasciò completamente spiazzata perchè non avevo mai pensato alle forma delle nuvole, in realtà forse non avevo neanche mai guardato attentamente il cielo; lei invece lo disse come se fosse la cosa più normale del mondo, con una semplicità tale che non potei fare a meno di rimanere ad ascoltare affascinata le sue bizzarre fantasie. Sapevo di avere a che fare con una persona unica nel suo genere ed episodi come questo non facevano che confermarlo, ma sul momento – presa dai miei problemi e dalle mie insicurezze - non mi resi completamente conto del tesoro che possedevo, prezioso e allo stesso tempo fragile come una sottile foglia d'oro, così finii per perderlo come polvere nel vento.
Oggi, sulla cima della mia scogliera immaginaria, le nubi a poco a poco si dissipano, lasciando spazio a un cielo di un azzurro così splendente che m'illumina il cuore.
Al calare della sera mi rifugio in un Irish pub sgangherato ma accogliente - magari in compagnia di qualche raggle-taggle gipsy incontrato lungo la strada - e gustando un paio di birre* lascio che la trascinante musica irlandese risvegli il sangue ristagnante nelle mie vene. E mi sfogo in una danza matta senza freni né vergogna, senza conoscere i passi nè le parole, senza pensare ai giudizi altrui.
Per una buona volta vorrei lasciarmi guidare solo dal mio istinto.
Per una buona volta vorrei lasciarmi guidare solo dal mio istinto.
*ricordo che la Guinness, con mio sommo dispiacere, non è vegan perchè chiarificata con colla di pesce...in cambio ho sentito parlare di una valida alternativa cruelty-free, la Dungarvan ;)
2 commenti:
Ciao! Grazie per essere passata a trovarmi! Bella l'Irlanda... bel sogno ancora rimasto, appunto, un sogno. Sono anni che vorrei andarci, prima o poi... Ma la foto della scogliera mi ha ricordato molto Finis Terrae, in Bretagna, là dove guardando l'oceano ho lasciato il cuore. Tornerò di sicuro a trovarti. A presto!
P.S. il gioco della forma delle nuvole era tra i miei preferiti in viaggio da bambina. Anche ora mi piace sdraiarmi su un prato col naso all'insù e fantasticare
Purtroppo l'Irlanda è ancora un sogno anche per me, ma non per molto spero! Sai da quel giorno ho iniziato a guardare il cielo più spesso (troppe volte scoprendolo striato di scie chimiche, ma questa è un'altra storia)...effettivamente si crea una sorta di magia nel fermarsi e osservare il mondo attorno a noi, specialmente oggi che siamo tutti presi dalla frenesia quotidiana e non facciamo più caso alle cose semplici. Grazie a te per essere passata :)
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